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Fonti energetiche e attività sportive
Dopo circa 2 ore di esercizio di resistenza le riserve di glicogeno muscolare si abbassano rapidamente mentre aumenta, parallelamente, il contributo del glucosio circolante (glicemia) liberato dalle riserve di glicogeno del fegato. Continuando il consumo di glucosio muscolare si riducono anche le riserve di glicogeno epatico con conseguente calo della glicemia. La ridotta disponibilità di glucosio circolante si ripercuote sul sistema nervoso centrale riducendone l'efficienza.
Durante l'attività sportiva gli aminoacidi ramificati vengono demoliti per ripristinare le fonti energetiche. Il loro calo nel sangue facilita la penetrazione del triptofano (altro aminoacido) nel sistema nervoso centrale dove viene trasformato in serotonina con aumento della sensazione di fatica.
Da quanto detto si comprende come la fatica associata all'attività fisica non è solo un fatto muscolare ma riguarda anche il sistema nervoso centrale.
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