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Venerdì 11 Giugno 2010 - 46° TROFEO AVVENIRE Milano

Sono lo spagnolo Eduard Esteve Lobato e la boliviana a Maria Ines Deheza, due autentici outsider, i vincitori della 46ª edizione del Torneo Internazionale dell'Avvenire, che si è disputato sui campi del Tennis Club Ambrosiano di Milano.


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La finale maschile, tra lo spagnolo e l'indiano Bisht, diretta dall'arbitro professionista ATP Romano Grillotti, è stata combattuta soltanto nel primo set, nel quale Esteve Lobato ha sbagliato un numero eccessivo di colpi, tanto che l'asiatico è arrivato a condurre 5-3, per poi sbagliare due set point piuttosto agevoli.

Scampato il pericolo, Esteve Lobato ha registrato meglio il suo lanciarazzi e non ha lasciato più scampo all'avversario.

C'è da tenere presente comunque che l'indiano ha soltanto 14 anni ed è arrivato alla finale molto provato, avendo giocato tutti i cinque incontri precedenti in tre set.


Peraltro, sul piano della fatica, lo spagnolo proveniva dalle qualificazioni, quindi ha giocato tre match in più, ma non c'è dubbio che dispone di un fisico molto più prestante dell'esile Bisht.

Esteve Lobato è il quarto spagnolo che iscrive il suo nome nell'Albo d'Oro dell'Avvenire, dopo Soler (1970), Martin (1994) e Garrapiz (2004).
Maria Ines Deheza, la vincitrice femminile, ha impostato una partita molto tattica, terreno nel quale si muove a suo agio, sfruttando tenuta nervosa e grande regolarità.


Per contro, la finalista, la ceca Barbora Krejcikova, che godeva dei favori del pronostico essendo la testa di serie n.1 non è riuscita a imporre il suo gioco offensivo come aveva fatto per tutto il torneo.

Troppo fallosa, la quindicenne ceca non è in pratica mai entrata nel vivo del match.

La boliviana invece, forte di un servizio molto preciso e un gioco profondo, ha chiuso al quarto match point, raggiungendo un risultato che pochi le avevano pronosticato e iscrivendo così, per la prima volta, il nome dello stato sudamericano nell'Albo d'Oro del torneo.


Una piccola soddisfazione per noi è che la milanese Francesca Palmisano è stata a un passo dal battere la Deheza.

Il Trofeo delle Nazioni è stato vinto, per la quarta volta nella storia del torneo, dalla Spagna con 24 punti, davanti alla Bolivia (21) e alla Repubblica Ceca (20).


Per concludere, si è trattato di un'edizione al solito di grande rilievo: 36 nazioni rappresentate (è un record!) e 236 giocatori in gara, tra qualificazioni e tabelloni principali.

Tanti italiani nel main draw (27 nel maschile e 34 nel femminile) come mai era successo.

Tutte le gare sono state giocate con la massima correttezza, come è tradizione all'Avvenire.

Il direttore del torneo Giorgio Di Pietro e il giudice arbitro Giampiero Ornaghi, favoriti anche da una settimana di bel tempo, hanno quindi vissuto ore tranquille.


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