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· Ciclismo

143 interventi - Ultimo di adriano papini il 02/06/2010 - 17:42

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Questo spazio è dedicato allo scambio di esperienze sportive, di consigli e di itinerari da percorrere, fra i ciclisti appassionati: pubblica il tuo racconto o il tuo consiglio e condividilo con la community.


daniele guaita il 28/07/2009 - 10:08

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Ciao ciclisti!

Sabato ho fatto il passo Gavia, che non facevo da tanto tempo. Sono appassionato della montagna, di bici e di salite "oltre i 2000".

Devo dire che non sono un gran utilizzatore di integratori, anzi è più facile che mangi merendine o panini . . . però devo dire che sono rimasto "deluso" dalla gran quantità di bustine di plastica - integratori di ciclisti chiaramente -buttate a lato strada.

Non sono bacchettone, però chi ama e rispetta la montagna non butta rifiuti in un parco nazionale!

Saluti,

Daniele


Mario giallombardo il 07/07/2009 - 14:16

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Ciao a tutti, vorrei un consiglio, io faccio palestra (pesistica) stò in fase di "massa" però a me piacerebbe fare anche un pò di bicicletta, però ho paura di perdere massa muscolare, come posso fare? che allenamento posso seguire? grazie.


David Panichi il 23/06/2009 - 19:02

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Ciao,
ieri ero a Bergamo in occasione della Gran fondo Felice Gimondi, ho avuto l'onore ed il piacere di conoscerlo è una persona che solo al contatto ti esprime quella sensazione di passione di semplicità di tranquillità, un mito del ciclismo, una storia delle due ruote sicuramente indimenticabile per le imprese e per come ha saputo dare nel passato e nel presente quel messaggio che il ciclismo è veramente bello.

la Gran Fondo...
sabato io e Michela siamo partiti per Bergamo passando per Imola per prendere un caro amico Luciano Verità del Petit Vèlo.
E' stato un modo per passare qualche ora in compagnia e conoscerci.

Domenica 18 partenza ore 07,05 si parte lentamente passando per alcune vie di Bergamo ma come si esce l'andatura spicca il volo, sono insieme al Petit Vèlo, formiamo subito un gruppetto che si lancia alla velocità di 50 km in alcuni tratti si raggiungono anche i 60 km, ma si cerca di stare tutti insieme, quindi
a giro cominciamo a collaborare e a fare l'andatura consona a tutti, ai piedi della prima salita lunga 11km rallento un pò per risparmiare le forze, ma sento comunque di stare bene e prendo a fare il mio passo, tranquillo e svalico la prima bellissima ascesa fatta soprattutto di paesaggi stupendi quelli che trovi
ai piedi delle dolomiti, torrenti con il loro scorrere dell'acqua, tornanti simili alle storiche salite, dove tanti ciclisti pedalano, si scambiano battute, parlano, stanno insieme... insomma pedalare scorrendo i particolari che ti circondano ti stimolano, ti fanno assaggiare la meravigliosa passione del pedalare.

La prima vera discesa abbastanza tecnica con qualche bella curva a gomito si affrontano tranquillamente recuperando la strada perduta in salita, poi si risale e arrivato in cima vedo alcuni del Petit Vèlo fermi al ristoro, io proseguo ma li aspetto e affrontiamo la penultima discesa tutti insieme.

E ancora a fare la sua parte lo scenario stupendo che si inizia a vedere percorrendo i primi tratti dell' ultima asperità, cascate un torrente con l'acqua che scorre facendo vedere il suo roccioso fondale, gallerie scavate nella roccia, tratti di strada con le rocce che sembra ti vogliano toccare, una meraviglia, si rimane senza fiato e la fatica dei km già fatti sembrano sparire...

Si arriva in vetta ci si ferma alcuni riempiono la borraccia con l'acqua che sgorga dalla montagna e si decide il percorso da fare, io Simona del Petit vèlo prendiamo per gli ultimi 35 km da fare, in pratica discesa e poi tratto in pianura, mentre gli altri si spingono oltre e prendono per il giro lungo.

Discesa bellissima tecnica ma molto scorrevole e ci permette di fare un'andatura molto veloce, ci aggreghiamo a dei gruppetti che recuperiamo per la forte andatura, ai... i crampi partono in tutte le due le gambe, ma non mi arrendo faccio uno strappetto con i dolori che mi invadono tutto quanto ma il
gruppetto con cui stavo non lo mollo, appena rispiana metto subito dei rapporti più duri che mi fanno passare quei dolori che sembrano che ti si spaccano le gambe, bevo e finisco la borraccia di acqua e gli ultimi 5km si vola, abbiamo toccato i 50Km a vento contro spettacolare... finalmente le ultime curve e
lasciamo andare la bici fino ad attraversare l'arrivo con la bellissima sensazione che si prova quando dopo 134Km arrivi con una media di quasi 29 e circa 2000 mt di dislivello.

Un grazie veramente a tutto il gruppo del Petit Vèlo che ancora una volta non si è smentito nella passione di questo sport, stando unito, aiutandosi a vicenda e soprattutto divertendosi...

Alla prossima stupenda avventura


David Panichi il 23/06/2009 - 19:00

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In occasione della Gran Fondo dell' Alta Valle del Tevere è stata organizzata la cronometro individuale il 30 Maggio e la cronometro a coppie il 31 maggio, mentre la Gran Fondo il 02 Giugno.

Verso le 10,30 del 30 Maggio io e Michela siamo partiti per recarci da Diego Franceschini che parteciperà alla crono perchè valevole per il Campionato Italiano, mentre io partciperò per la passione e il gusto di pedalare su una vera bici da cronometro.

Arriviamo a mezzogiorno e dopo aver completato l'iscrizione ci rechiamo a casa di Diego dove consumiamo un'ottimo pasto casareccio e poi subito a cambiarci, perchè sappiamo solo che la partenza è alle 14.00 ma non sappiamo altro.

Ci avviamo verso la partenza e già sento che l'adrenalina sale anche un pò per l'emozione, comunque sia è una "gara" contro il tempo e quindi...

Vedo partire tanti ciclisti con bici vramente spettacolari, altri con bici normali, poi mi dicono l'orario: partirò alle ore 16:49, quindi prendo la bici e mi vado a fare un pò di riscaldamento.

Indossso il body nero fatto per l'occasione, la gente mi guarda, alcuni si avvicinano per domandarmi chi sono e come mai quei loghi, gliene parlo e mi fanno i complimenti...

Mi avvicino a Michela parliamo, commentiamo le bici dei partenti vediamo persone di tutte le proporzioni fisiche.

Cerco di rimanere concentrato per la corsa, ma anche e soprattutto per ascoltare il mio corpo proprio per sentire i cambiamente se eventualmente ce ne fossero.

Mi chiamano...è ora...Michela si prepara con la macchina, mi si avvicinano persone prima di partire mi fanno in bocca al lupo...
10, 5, 4, 3, 2, 1 VIA partito... scendo velocemente dalla rampa, la bici prende subito il via, un leggero tratto di salita poi svolta a dx e la bici sembra che sta volando, in questo tratto di leggera discesa e pianura raggiungo i 60Km.

Sento l'aria intorno a me che in alcuni tratti favorisce la corsa, cerco di non utilizzare al max le forze, siamo all'inizio, c'è un tratto quasi completamente contro vento dopo.

Neanche 3Km raggiungo il corridore che mi precedeva ha una bici normale e pedala a gran fatica.

Faccio alcune curve, rotonde, sento che sto bene e sono sempre concentrato per un possibile calo... ma al momento tutto ok.

La strada non è il massimo in alcuni tratti c'è un asfalto tipo le briciole del pane che quindi la scorrevolezza di queste biciclette diminuisce, infatti la mia velocità scende fino ai 38/42 anche per effetto del vento contro e proprio in questo tratto mi raggiunge un corridore, che mi passa molto velocemente, ma non si allontana di molto.

Poi ne arriva un altro, un bestione, ha una pedalata un pò più pesante della mia, quindi presumo che vada molto di potenza.
Me lo tengo a breve distanza sembra come se pedaliamo alla stessa velocità.

Riesco a bere un pò di acqua e cocacola, che mi aiuta nella mia gestione. Arriva un tratto in pianura con vento a favore, in alcuni tratti di traverso, cavalcavia, sottopassaggio, riaumento vistosamente la velocità che il motociclista che mi sta precedendo non si accorge che lo stavo superando, dopo una svolta a dx arrivano gli ultimi 5Km, non riesco a mettere il rapporto più duro, perchè ci sono prima dell'arrivo tre saliscendi che vanno presi in velocità, allora preferisco mantenere un rapporto che comunque mi consente di riavicinarmi all' ultimo ragazzo che mi aveva superato. Preferisco non superarlo perchè comunque passiamo in mezzo al traffico.
Gli ultimi Km, mi sembra di aver volato, finalmente l'ultimo Km, mi alzo sui pedali, aumento ancora di più la velocità, 500mt, 250, 150, 50 è finita.

La mia soddisfazione è tantissima, a cavallo di una bicicletta veramente eccezionale la Guerciotti che mi ha permesso di raggiungere in alcuni tratti velocità da professionisti, una bici molto stabile nei tratti più difficili e competitiva per questo tipo di gara contro il tempo, e comunque la soddisfazione maggiore è di essere arrivato che stavo bene.

Ho fatto un giro breve in agilità per rilassare le gambe, mi sono incontrato con Micela che mi aspettava poco dop l'arrivo, un'abbraccio, 22Km alla media di quasi 45Km, una gran bella soddisfazione... in conclusione ci siamo mangiati un bel GELATO.
Ciao David


David Panichi il 23/06/2009 - 18:43

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Quando la montagna aumenta la voglia di Pedalare: SPORTFUL 21 06 2009
Oggi si è conclusa la sportful ex Campagnolo, partenza ore 07:30 siamo volati subito come al solito, primi Km in leggera ascesa ma che ti mettono subito alla prova...

20/06/2009 arrivo con Michela all'albergo 0re 19,30, giusto il tempo di posare i bagagli e via a cena con gli amici del Petit Vèlo...
Cena: 1 piatto di pasta in bianco con olio e parmigiano, una fettina di petto di pollo alla griglia, un po’ d'insalata con pomodori e cetrioli, 4 fette di pane ed infine un pezzo di crostata alla frutta.
Sveglia ore 04:57, che BOTTA ragazzi...
Mi preparo e alle 05,15 scendo per la colazione:
1 piatto di spaghetti (100gr)con olio e parmigiano, 1 panino con prosciutto, 1 tazza di latte e caffè, 2 pezzetti di crostata alle mele, 1 bicchiere di succo d'arancia, 1 bicchiere di succo di pompelmo
Da portar via mi preparo:
4 biscotti con nutella, 1 panino diviso in sei bocconi con prosciutto cotto e formaggio, integratori, 1 borraccia da 750 ml di acqua, 1 borraccia da 500 ml con Sali.
Partenza dall’albergo ore 06.45, ci avviamo per incontrarci con gli altri del Petit Vèlo che erano in altri alberghi e poi via in griglia.

Ore 07.30 si parte e come al solito è la velocità che predomina e si formano subito dei gruppetti, cerco di pedalare mettendomi in alcuni tratti a tirare a velocità che varia dai 40 ai 45, le gambe fanno un po’ male e sicuramente influisce il viaggio di sei ore e l’alzataccia delle 5.00, ma tutto ciò mi fa gustare ancor più la voglia di pedalare.

Alcuni falsi piani dopo aver superato San Gregorio nelle Alpi ti danno la possibilità di respirare anche se non troppo, ma riesco a mettermi dentro un gruppetto, aspettando di iniziare la prima salita.

Nel frattempo i minuti passano, bevo un po’ d’acqua a sorsi ed ecco la prima salita, Forcella Franche cerco di farla con un ritmo più che tranquillo, mi fermo a qualche fontana, ristoro, ma la salita continua sembra interminabile, si arriva a Forcella Aurine, in discesa ci fanno rallentare un ragazzo è caduto, lo vedo sul bordo della strada è tutto imbracato ma è vigile, mi prende un po’ di pa… visto che in quel tratto avevo toccato gli 80 km di velocità, e vado giù molto più tranquillo incurante di quelli che invece mi passavano a rotta di collo.

Ma la salita ???
Non è finita la breve discesa ci porta subito ad una lunga salita di circa 5km Passo Cereda subito un 15% ammazza gambe, metto tranquillamente il rapporto più agile che ho 38/27 e vado su, prima di valicare, ora posso rifornirmi, mi prendo un ciucciotto, un sorso di coca cola un biscotto con nutella e un pezzetto di panino con prosciutto e formaggio, le forze ci sono, e mi appresto per la penultima fatica.

Benché le gambe soffrano cerco di girarmi per guardarmi intorno, perché ciò che si vede è veramente stupendo, le nuvole della prima mattina che sembrava portare pioggia o rimanere coperto, si sono allargate lasciando alla vista dei miei occhi la visuale di praterie con mucche al pascolo, cascate, fontane di acqua freschissima, montagne rocciose con neve in alcuni punti e con il contrasto di verdeggianti colline e nel tratto sicuramente più bello la strada che sale leggermente passa in gallerie scavate sulla roccia dove gocce di acqua cadono dal soffitto per sentirle cadere sopra il casco: rumori, suoni, colori il tutto rendono le pedalate piene che anche il minimo dolore non ha più significato.

La strada continua a salire, 3km di salita, poi un lungo falsopiano dove per le mie gambe è musica, ma sento che non riesco ad esprimere la mia forza e allora mi metto in mezzo al gruppo lasciando sfilare i miei compagni di avventura.

Mi fermo al secondo ristoro, tolgo l’acqua dalla borraccia e mi faccio mettere la coca cola, un po’ di frutta secca e si riparte, alcuni metri e si scende per una breve discesa, rimango solo e affronto le curve alcune anche a gomito con calma, il desiderio è sempre quello di arrivare in fondo sopra la bicicletta.

Comincia il lungo falsopiano prima dell’ultima asperità, bevo ancora, anche se le gambe sento che non sono al max, arriviamo a Fiera di Primeiro e poi a Imer, incontriamo il traffico io e altri due teniamo un gruppetto davanti alla macchina perché non si riesce a passare. Poi appena fuori dal paese ci congiungiamo, ritengo subito un po’ pericolosa la cosa, vento contro ed il gruppo invece che stare in fila indiana se ne sta pur viaggiando a 45 km in coppia e addirittura in tre, mi rinfresco un attimo, il vento tira contrario, mi metto in testa al gruppo cercando di fare una delle mie solite andature, raggiungiamo la velocità di 50 km, mi giro un attimo sono tutti lì in fila, bene allora continuo, questa è la parte di percorso che mi piace di più, uno strappetto prima di Ponte D’Otra mi consente di respirare un po’ facendomi dare il cambio, ora si cammina ad delle velocità più tranquille 38, 40, poi dopo qualche km mi rimetto in testa, la velocità sale raggiungo i 60 km, alcune curve, drittoni che costeggiano un fiume, ma in questo punto non posso girarmi più di tanto perché c’è traffico, un ragazzo mi da il cambio continuiamo a viaggiare… ad un certo punto entriamo in galleria, che fortuna è breve, poco dopo ne inizia un’altra, non abbiamo fanali, non abbiamo scorta e sinceramente mantenendo comunque il controllo mi prende un po’ di paura, la galleria è lunga e interminabile che vado a ridare il cambio al ragazzo aumentando di nuovo la velocità, 60, 65, cerco di dare più forza per poter uscire prima possibile, finalmente fuori ed iniziano tutte una serie di curve, belle ma impegnative perché comunque c’è traffico e devi cercare il più possibile di pennellarle al Max, questi sono i tratti di strada che amo di più dove non essendo una vera e propria discesa, puoi mantenere un ritmo costante, concentrazione e allo stesso tempo ti diverti un casino…

BIVIO…inizia l’ultima ascesa Sovramonte Salzen, Passo Croce d’Aure…
Mi metto subito sulla DX c’è un ristoro mi fermo un attimo per respirare, bevo un bicchiere di coca cola una bottiglietta d’acqua e mezza banana, le gambe sono a rischio di crampi…

Inizio la salita sempre in maniera tranquilla, ma le gambe cominciano a cedere…parte il primo crampo a DX sulla coscia e interno ginocchio, continuo a pedalare con un rapporto un po’ più duro, poi mi alzo sui pedali e mi passa, prendo le quattro pasticche di magnesio e potassio e continuo, non voglio e non devo fermarmi sennò è la fine, in un tratto cerco di fare il famoso zig-zag, e mi aiuta un po’ ma alla scollinamento mancano ancora tre km, mi raggiungono Simona e Gianluca, ma non riesco a tenere il loro passo sento che se forzo un po’ di più…

Riparte il crampo, ma non mi faccio prendere e sovrastare dal dolore, procedo anche se lentamente e con un rapporto un po’ duro fino allo scollinamento, discesa da brivido crampi a DX e sx, un vero disastro, ormai all’arrivo non manca molto e devo arrivare c’è Michela che mi aspetta, raggiungo la pianura, qualche incrocio ed un lungo drittone mi permette di spingere e far calmare i dolori dei crampi, inizia il pavé svolta a DX e poi subito a DX sotto l’arco per l’ultima rampa, cerco di vedere dove è Michela e la vedo a pochi metri dall’arrivo le sorrido e finalmente è FINITA.

Ore 13.30: un piatto di pasta mista con penne al sugo e con penne al radicchio, un pezzetto di formaggio due fette di pane, dei gelati e due caffè.

Saluto alcuni amici del Petit Vèlo con cui condividerò anche quest’anno la Maratona delle Dolomiti ed io e Michela ci rimettiamo subito in viaggio.
Ciao David


giuliano mariani il 05/05/2009 - 19:57

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ciao
io mi sono trovato molto bene usando in gara gli aminoacidi ramificati + creatina e dopo le tre ore di gara le tavolette creatina e guarana' , si sente veramente meno il senso della fatica.


ADRIANO BELLO il 20/04/2009 - 09:14

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Buongiorno, sabato 18/04/2009, ho percorso 100km. con 2200m. di dislivello. Sono passato dalla val d'Adige alla val di Cembra, alla valle di Pinè, alla val dei Mocheni, per tornare in valle dell'Adige. Mi sono proprio divertito. Ed ho usato gli integratori Friliver. Vanno proprio bene.


DOMENICO AURISICCHIO il 23/01/2009 - 20:39

» Rispondi

Sono appassionato di Bici. Frequento le Granfondo dal 1995 e dal 2000 le randonnee. L'anno 2008 è stato senza dubbio il più bello in quanto con un gruppo di tredici pesone abbiamo attraversato gli Stati Uniti da costa a costa percorrendo circa 5.000 km in 20 giorni senza nemmeno un giorno di riposo.
Il fascino è stato quello di toccare con mano i deserti dell'Arizona gli altipiani delle Montagne rocciose, le pianure del Kansas pedalare a fiancco dei grandi fiumi la zona degli Appalachi. Molto diversa la natura delle strade con i caratteristici roller i lunghissimi rettilinei (in una tappa di circa 300 km ci sono state tre semicurve quattro curve ad angolo retto e un dislivello di circa 300 m. nelle prime tappe, siamo partiti da San Diego in California fino a New York, la temperatura è arrivata fino a 53 gradi, con aria secca, poi lungo il fiume missipipi la temperatura era di 45 gradi ma con forte umidità.
Una sera, io e un mio amico, senza accorgercene siamo stati sfiorati dalla coda di un tornado. Abbiamo visto alcune case e zone devastate dai tornado, però le case sono abbastanza fragili.
Come ho effettuato la preparazione? Frequentando da novembre la palestra praticando aquaBike due volte a settimana e poi dalla primavere sei Randonnee di 200 km un cicuito di quattro granfondo sull'arco alpino, tra cui la bellissima rinnovata Campagnolo e la Super Randonnee di Cuneo di 510 km e 11.000 metri di dislivello percorsa di seguito.
Un dato per il raffronto del viaggio statunitense il giro d'Italia è di circa 3500 km e 8/9000 metri di dislivello con venti tappe e due gioni di riposo. Più o meno analogo il tour de France.
Fandamentali in queste pedalate gli integratori salini e gli aminoacidi Friliver.


flavio tinelli il 19/08/2008 - 14:17

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ciao sono flavio,
se siete della zona del lago di garda, prendete una cartina ed organizzatevi in compagnia per il giro dei 5 laghi. si parte da bardolino poi riva lago di ledro, lago d'ampola, lago d'idro, da li a capovalle con salita di 10 km, poi si scende verso lago e diga di valvestino e si arriva dopo 30 km a bogliaco, ora direzione gargnano per traghetto che vi riporta a torri del benaco per tornare poi a bardolino. paesaggi stupendi, 6,5 ore di pedalata e 165 km circa.
ne vale la pena.( giro fatto con 6 amici 2 settimane fa ai primi di agosto)
ciao alla prossima


GIANNI GRILLI il 15/07/2008 - 08:33

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Buongiorno a tutti,
mi chiamo Gianni, ho 40anni e da circa 3 anni sono stato contagiato da da questa splendida esperienza di vita che è il ciclismo.
Riesco a percorrere circa 4000 km all'anno, e con molta fatica e dedizione sono riuscito a ottenere un buon livello, ho già scalato (in modo molto tranquillo!!)l'Iseran, il Nivolet e tra pochi giorni cerchero' di compiere la classica Vinadio-Vinadio arrivando dal Colle della Lombarda fino alla Bonnette.
Un problema pero' non ho ancora capito come risolvere.. forse sbaglio qualcosa nell'alimentazione ma nn ho trovato alcuno che sappia darmi qualche consiglio.. mi trovo spesso con un forte indolenzimento alle gambe e nelle mie uscite, già dopo pochi km sento la forte necessità di mangiare oltre ad un notevole calo di zuccheri che se non riprendo rapidamente mi compromettono le uscite.
Chiedo a Voi, sicuramente con molta + esperienza di me, un consiglio su come poter risolvere questo problema che talvolta mi crea non poche difficoltà.
Grazie


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